Croce

Stampa

Opera preziosa e rara di arte orafa del 1300, la Croce astile, fatta cioè per essere fissata ad un’asta, veniva portata in processione. Misura cm. 43,5 x20,5 x2,0. E’ composta da lamine di rame a smalti rossi e azzurri, alcune parti sono a “risparmio”, cioè in rame dorato. Tecnica: sbalzo; incisione a bulino; smalti champlevés; assemblaggio delle placche  smaltate mediante perni passanti da recto-verso. La croce risale al 1380. La rara opera era scomparsa dalla Chiesa di Trequanda alla fine degli anni '60. Molti anni dopo si ha notizia che la Croce è conservata presso il Museo di Cleveland.

Nel 2009, un accordo  internazionale messo in campo dal Comitato di recupero dei Beni culturali formato dal ministero dei Beni culturali, Avvocatura dello Stato e il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Artistico,  ha portato all’accordo con il Museo di Cleveland e al ritorno della Croce nella Chiesa di Trequanda. Attualmente è conservata in una teca blindata, sulla destra dell'Altare maggiore

 

 

Prima faccia:

 

Cristo Re, in alto, domina la scena, Egli è stato glorificato

dalla Croce e da essa ha salvato e benedetto l’umanità.

Braccio sinistro: Maria Vergine

Braccio destro: Giovanni evangelista

La Madre ed il discepolo amato (così si definisce Giovanni nel suo Vangelo) sono coloro che interpretano la continua grazia effusa dalla Croce: “Madre, questo è tuo figlio, figlio questa è tua Madre”in questo affidamento a Maria dell’umanità, indicata in Giovanni, c’è la grande speranza e la fiducia nell’intercessione della Mamma celeste.

Braccio verticale in basso: l’arpia, il male che insidia l’umanità e san Michele, l’Arcangelo che combatte il male

Al centro: il pellicano che rappresenta lo stesso Cristo, segno di Colui che offre la propria vita per la salvezza di coloro che da lui sono stati generati.

 

 

 

 

 

 

Seconda faccia: in alto  San Giovanni Battista, il precursore di Gesù, voce di colui che grida nel  deserto;

al centro della croce  San Pietro con le chiavi e a destra Sant’Andrea con la croce, patroni della Chiesa parrocchiale di Trequanda;

sul braccio sinistro Santa Maria Maddalena, prima testimone della risurrezione, con l’ampolla degli oli per ungere il corpo di Gesù infine, in basso, santaCaterina d’Alessandria, martirizzata nel 305 perché si rifiutò di sacrificare agli idoli; 

le sante sono affrescate nell’opera di Bartolomeo da Miranda commissionata dalle donne di Trequanda e posta sul lato destro della navata della chiesa.

 La scritta, sul braccio verticale recita:

“MIS[SE]R PIE/TRO PIOVANO/  I[N]TREQHUANDA/ MI FECIE FARE”

 

Ovvero: “Messere Pietro piovano in Trequanda mi fece fare”.

 

Saturday the 19th. Joomla 2.5 templates. Fabrizio&Angela per la Proloco di Trequanda